giovedì 30 novembre 2017

LE QUATTRO QUALITA' DEI TARTUFI E LE FRODI

Il tartufo, quando si presente piuttosto tondo, liscio, senza difetti e senza macchie, di ottimo profumo, viene classificato di qualità extra. Se non presenta tutte queste caratteristiche, ma è privo di difetti è dotato di ottimo profumo, viene classificato di prima qualità. I più scadenti vengono classificati di seconda e terza qualità. 
I tartufi bianchi vengono anche conservati in scatola; il loro profumo risulta un po' attenuato, ma è possibile in questo modo gustarli anche " fuori Stagione".
Le frodi
La preziosità del prodotto è un forte incentivo alle frodi. Le più comuni sono:
- mescolare tartufi pregiati (quelli bianchi di Alba) con altri che lo sono meno (ad es. il Bianchetto, riconoscibile perché ricoperto di una sottile peluria biancastra)
- turare buchi e anfrattuosità del fungo con un impasto di terriccio
- vendere funghi, per così dire, "rigenerati"; un tartufo rotto può venire ricostruito riattaccando i vari pezzi con stecchini o spine di rose selvatiche.
 

mercoledì 29 novembre 2017

BEVANDE DOPO IL VOMITO

Dopo il vomito si devono bisogna  bere solo bevande molto fredde: le bevande calde otterrebbero l'effetto di provocare una nuova crisi. 

martedì 28 novembre 2017

PRONOMI RIFLESSIVI DIMOSTRATIVI E IMPERATIVI

Il pronome riflessivo , accompagnato dal dimostrativo stesso, perde l'accento. Si dovrà quindi scrivere: se stesso. Il pronome indefinito un po', che sta ad indicare una piccola quantità, si scrive con l'apostrofo e non con l'accento come molti fanno.
Gli imperativi: dì; fa; dà; sta'; va'; e simili si scrivono co l'apostrofo. Es. sta' fermo ; va' a casa ; da' la tua parola ecc.   

lunedì 27 novembre 2017

BANCAROTTA

Il vocabolo bancarotta deriva dall'antica e cruenta usanza che si aveva di spezzare a mazzate il banco del banchiere fallito.

domenica 26 novembre 2017

DONNE E INFARTO

Le donne possono ritenersi, nella maggior parte dei casi, immuni dal pericolo d'infarto fino all'età della menopausa; a partire da questa tuttavia è consigliabile che si sottopongano annualmente a una visita di controllo presso un cardiologo che farà i necessari esami clinici. 

sabato 25 novembre 2017

POLLI - TACCHINI - VOLATILI

Polli, tacchini e volatili si presentano in tavola già tagliati, a meno che non si tratti di uccelli di dimensione molto piccole. Per evitare di sciupare la carne lasciatela prima raffreddare quindi fate le parti e riscaldatela nuovamente nel suo sugo o nel brodo.

venerdì 24 novembre 2017

ZUCCHERO AL CANE

Evitate di dare zucchero ai cani: provoca loro irritazioni agli occhi.

giovedì 23 novembre 2017

ARMI GIOCATTOLO E VIOLENZA


Molto spesso, specialmente in occasione del compleanno del bambino o delle feste natalizie o dell'Epifania, si ripropone il problema delle armi-giocattolo, sia di vecchia generazione sia quelle nuove . È opportuno, ci si chiede, regalare al bambino degli strumenti che si colleghino a un'idea di violenza?

Non sarebbe meglio regalargli un buon libro invece di un fucile, un pallone invece di un carro armato o astronave da guerra?

Certo, sarebbe meglio. Sarebbe meglio che questi giochi sparissero dalla faccia della terra, dai banchi dei negozi, dalle case dei bambini. Il guaio è che, quando i genitori non regalano armi-giocattolo, se i bambini ne hanno veramente desiderio prendono un bastone e fingono che sia un fucile; oppure, col solo aiuto della fantasia, giocano alla guerra divertendosi un mondo. Si è detto che questo accade perché l’istinto della guerra è insopprimibile nell'uomo e si manifesta sin dai più teneri anni dell’infanzia. In ogni individuo c'è infatti un desiderio di autoaffermazione che lo porta a desiderare di imporsi sugli altri anche con la violenza.

Inoltre la nostra civiltà non è ancora in grado di reprimere nell'individuo, fin dai primi anni, questo istinto bellicoso.

Le sanguinose guerre che hanno travagliato di volta in volta i popoli e che ancora scoppiano qua e là nel mondo sono la prova più clamorosa che nei rapporti fra i popoli la violenza è ben lontana dall'essere stata soppressa. Anche nella vita di ogni giorno si verificano continuamente episodi di aggressività, e non solo dei fatti di sangue, che appaiono a grandi titoli sui giornali, ma della giornaliera lotta per l'esistenza, che spesso nasconde sotto apparenze normali momenti assai crudeli di sopraffazione di prepotenza, in una parola di violenza.

In una società di questo tipo, il problema di regalare o non regalare.

di proibire o non proibire ai bambini l'uso delle armi giocattolo è, probabilmente. di secondaria importanza. Lo stesso si può dire per le letture e i films  imperniati su sparatorie e risse. II ragazzo è attirato da questi spettacoli perché la sua naturale aggressività non è sufficientemente neutralizzata da un clima di pacifica convivenza

sociale. Perciò, attraverso la visione di vicende di questo genere, scarica una certa dose dell'aggressività che più o meno consciamente possiede.

Alcuni psicologhi affermano che questa scarica di aggressività è, tutto sommato, benefica.

Senza arrivare ad approvare film o pubblicazioni che contengano scene decisamente sadiche, cioè che insistono con particolare compiacenza su particolari macabri o sanguinosi, questa teoria può essere degna di credito.

Il problema più importante resta comunque un altro: come incanalare la normale aggressività, che è presente in ogni individuo, verso degli obiettivi non nocivi.

mercoledì 22 novembre 2017

RIVESTIMENTO PIASTRELLE

I rivestimenti di piastrelle che coprono solo la metà di parete acquisteranno un tono caldo ed elegante se il bordo superiore verrà sottolineato con un profilo di legno oscuro, oppure frivolo e simpatico con un profilo in plastica colorata.

martedì 21 novembre 2017

LA BRONCHITE ASMATICA NEI BAMBINI


Nei primi due anni di età, la bronchite può acquistare nel bambino/a un carattere asmatico: l'organismo del piccolo infatti diventa facilmente allergico ai microbi responsabili della bronchite o ad alcune sostanze penetrate attraverso le vie aeree (polvere, pollini, ecc.) o a particolari cibi. II risultato di questa reazione allergica che può essere scatenata proprio da una bronchite, è una contrazione dei tubicini bronchiali, che si gonfiano e producono muco in notevole quantità. In tal modo la bronchite si aggrava e diventa asmatica: il respiro, cioè, si fa difficoltoso e sibilante, come se al piccolo mancasse l'aria. Appoggiando l'orecchio al torace, si ascoltano distintamente sottili fischi bronchiali.

La bronchite asmatica, se non è curata a dovere, diventa cronica, con continue recidive. Fortunatamente, una volta guarita, essa tende a non ripetersi più e dopo la pubertà diventa assai rara.

Le cure, da eseguire in modo scrupoloso e prolungato fino alla guarigione definitiva, si basano esclusivamente su antibiotici, antistaminici e cortisonici, alle dosi prescritte dal medico curante.

Molto utile in questi casi è un soggiorno in località climatica, possibilmente al mare, e l'asportazione delle tonsille (in casi specifici)  e delle adenoidi che possono favorire raffreddori, faringiti e di conseguenza le bronchiti. Se possibile, inoltre, è bene cercare di individuare la sostanza verso cui il bambino è allergico, e che sta alla base delle manifestazioni asmatiche.

A questo scopo, negli ospedali pediatrici vengono praticati ai piccoli ammalati degli speciali esami, i cui risultati permettono al pediatra d'iniziare le terapie più adatte.

Le bronchiti del bambino hanno quindi diversi caratteri e diversa gravità, secondo se sono semplici oppure complicate.

Spetterà ai genitori stare sempre in guardia, senza però fare una tragedia di ogni colpo di tosse o di una fugace linea di febbre del bambino/a.

lunedì 20 novembre 2017

MUFFA SULLA BIANCHERIA

Le macchie di muffa sulla biancheria si eliminano lavandole con acqua e sapone ed esponendole poi ai raggi del sole, se necessario, si ripete l'operazione due o tre volte.

domenica 19 novembre 2017

LA COMPOSIZIONE DELLA CAROTA

La carota fresca, come tutti gli ortaggi, ha un alto contenuto in acqua, circa l'85%. Essa contiene inoltre il 10% di zuccheri rapidamente assimilabili (glucosio), pochissime sostanze proteiche e grassi vegetali e circa l'1% di sali minerali, fra cui molto utili quelli di ferro e di potassio. Essa è ricca di vitamine B e C e di una speciale sostanza, il carotene (a cui è dovuto il colore giallo-arancione della carota), che viene trasformata dall'organismo in vitamina A.
Il valore calorico della carota è piuttosto basso: 100 grammi di questo ortaggio crudo forniscono circa 45 calorie. 

sabato 18 novembre 2017

venerdì 17 novembre 2017

LA BELLEZZA DEL RICICLO

                              

Ogni giorno, nel mondo, le persone generano un volume di rifiuti che pesa più o meno quanto un milione di elefanti. Ed entro il 2050, se le cose non dovessero cambiare, ci ritroveremmo con mari dove la plastica supera per numero di pezzi i pesci presenti. Il fotografo belga Paul Bulteel  ha deciso di avvicinarsi alla questione con uno sguardo nuovo, spinto forse dall’aver vissuto in una regione che sembra aver affrontato con successo il problema dei rifiuti.
Il Belgio vanta infatti uno dei più alti tassi di riciclo nel mondo: l’ottanta per cento degli imballaggi sono recuperati e trasformati in nuovi materiali riutilizzabili. Ecco perché per il suo libro di fotografie, Cycle & Recycle, Bulteel ha voluto visitare alcuni impianti di riciclaggio in Belgio, Lussemburgo, Germania, Paesi Bassi e Francia. L’obiettivo non era tanto documentare i ‘volumi e varietà di flussi di rifiuti’, elemento già esplorato da artisti e fotografi, quanto illustrare e incoraggiare gli sforzi ‘di riciclare i rifiuti su una scala senza precedenti.’
Anche se il termine ‘riciclo’ è familiare, sono in pochi a potersi formare un’immagine mentale di ciò che questa pratica in realtà comporti. Bulteel ha deciso così di assumersi questo compito in una serie di scatti che illustrano ciò che accade quando la nostra carta, plastica, metallo, vetro, elettrodomestici o abbigliamento sono trasformati in qualcosa di nuovo. La maggior parte delle fotografie ritrae mucchi di materiali, che sono stati raccolti e ordinati, poi triturati, impacchettati, accatastati, schiacciati, o trasformati.
Il risultato è sicuramente sconcertante, suggestivo, e in qualche modo anche poetico, con fotografie luminose, caratterizzate da colori saturi e precise forme geometriche, quasi a suggerire un ritorno all’ordine dal caos. Se le pratiche riprese dall’occhio attento di Bulteel ‘dovessero diventare un’abitudine comune in tutto il mondo’, scrive il fotografo, ‘almeno una delle nostre maggiori sfide ambientali a livello planetario verrebbe gestita nel modo giusto’.
 
 
Fonte GOGREEN

giovedì 16 novembre 2017

TOSSE E RAUCEDINE

Combattere tosse e raucedine bevendo a piccoli sorsi, più volte durante la giornata, del succo di limone molto zuccherato con l'aggiunta di un cucchiaio di glicerina.

mercoledì 15 novembre 2017

NON AFFATICHIAMO LO STOMACO


Quante volte ci siamo sentiti consigliare dal medico una dieta leggera per non affaticare lo stomaco?

Molte volte certamente e sempre a questo punto sorgono gli stessi interrogativi: quali alimenti sono permessi? Si deve mangiare in bianco? Quali sono i cibi proibiti? Il medico, a seconda dei casi da consigli diversi, perché logicamente non si possono dettare regole precise e adatte a tutti gli stomachi. Qualche indicazione di ordine generale però è possibile e sempre utile da seguire durante malattie febbrili, dispepsie, convalescenze e disturbi di cuore quando si deve  mangiare leggero.

ALGUNI CONSIGLI IGIENICI

Prima di tutto bisogna considerare che lo stomaco è molto sensibile alla forma e al volume degli alimenti: finché lo stomaco è in grado di spingere facilmente il suo contenuto nell’intestino, le funzioni digestive procedono con la minima fatica, anche se i succhi gastrici non funzionano a dovere.

Prima regola quindi da osservarsi per non affaticare lo stomaco è che gli alimenti ingeriti siano accuratamente masticati e mai in quantità eccessiva.

I pasti dovranno perciò essere presi a brevi intervalli ed essere formati da cibi sostanziosi, di poco volume, e non troppo solidi.

Oltre ai pasti troppo copiosi, sarà vietato anche bere eccessivamente mentre si mangia; ciò è quasi 'sempre causa di digestioni laboriose per cui sarà meglio bere a stomaco vuoto o quasi e lontano dai pasti.

Prima e dopo aver mangiato è bene riposare un po' per conciliare e poi aiutare la digestione.

I cibi dovranno essere sempre caldi: tutto ciò che è freddo è più pesante per lo stomaco.

Nel periodo estivo sono ben accette anche le bevande fresche, ma non quelle ghiacciate, che sono mal tollerate e spesso nocive. Il vino è utile, se leggero e preso in piccola quantità, dannoso se troppo alcolico o preso in eccesso. Naturalmente sono vietati i liquori.

martedì 14 novembre 2017

GIOIELLI DI PERLE


Le perle hanno un fascino misterioso, ampiamente riconosciuto fin  dall'antichità. Ma da dove viene questo fascino? In fondo, non sono che semplici prodotti della natura sulla cui superficie sferica la luce gioca traendo meravigliosi riflessi . Accanto alle perle vere e a quelle coltivate, che per il loro prezzo non sono alla portata di tutti, oggi si fabbricano numerose << imitazioni >>, naturalmente molto meno costose, alcune delle quali veramente bellissime e vicine ai modelli originali, altre più scadenti ma sempre molto ornamentali. Quali tipi possiamo scegliere?

Le perle vere - Si vendono a carati, come i brillanti, e il loro prezzo è molto elevato. Non è possibile dare qui delle cifre; si può dire che non vi siano limiti di prezzo. E’ bene rivolgervi a un gioielliere di assoluta fiducia il quale vi rilascerà un << certificato di garanzia >>, cui avete diritto.

Le perle coltivate - Il valore di una perla coltivata è molto vario; una collana di lunghezza media può costare, in proporzione, da 1 a 100. Questa forte variazione dipende da molti fattori: grossezza, luce, purezza, anni di coltivazione, ecc. La loro caratteristica, comune a quelle vere e che le distingue invece dalle imitazioni, è la loro non perfetta sfericità; infatti la loro formazione è soggetta alle condizioni naturali, sempre variabili, in cui vivono e si sviluppano. Al contrario, le perle artificiali sono perfettamente rotonde, in quanto si tratta di lavorazione industriale. Ecco qualche altro indizio che ci fa riconoscere le perle coltivate dalle imitazioni.

Il prezzo è a livello di gioielleria per le coltivate, al livello boutique per le imitazioni. Le prime infatti si trovano solo dai gioiellieri, le seconde presso bigiotterie, boutiques, profumerie, grandi magazzini. I gioiellieri evitano di tenerle per ragioni di prestigio e di correttezza commerciale. Tutti questi sono segni indiretti di riconoscimento, ma la prova più convincente si ha quando si accosta una perla vera o coltivata a una perla artificiale. La differenza di splendore, di lucentezza, di forma, non può trarre in inganno nessuno. I colori delle perle coltivate sono vari: vanno dal bianco argento al rosa, al verde rosé, fino al giallo.

Le perle nere coltivate non sono mai naturali ma vengono tinte.

lunedì 13 novembre 2017

SCOLARI E STUDIO

Gli scolari dovrebbero  dedicare le prime ore pomeridiane, e precisamente dalle 14 alle 17, ai giochi e agli svaghi all'aria aperta, per poi studiare fino all'ora di cena. Tuttavia, se si tratta di bambini particolarmente emotivi, sempre ansiosi di non riuscire a terminare i compiti, sarà meglio lasciarli liberi di svolgerli nelle prime ore pomeridiane, perché possano poi dedicarsi, liberi da ogni preoccupazione, allo svago preferito.

domenica 12 novembre 2017

RIUTILIZZO AVANZI PESCE FRITTO E LESSO

Per riutilizzare gli avanzi di pesce fritto, conditeli con aceto e cipolle. Il pesce in umido invece va tolto dall'intingolo e coperto di maionese.
Per il lesso preparate mezzo chilogrammo di filetti di pomodoro aromatizzati col rosmarino e fatti friggere. Mischiateli al lesso tagliato a striscioline.

sabato 11 novembre 2017

DIFFIDENZA INGIUSTIFICATA ALLA PENTOLA A PRESSIONE

Molte persone esitano ancora ad acquistare la pentola a pressione, perché la considerano un apparecchio pericoloso o almeno complicato da adoperare. Una simile preoccupazione è assurda, perché queste pentole sono costruite in modo da dare in realtà un'assoluta garanzia di sicurezza e da permettere di essere usate con la massima facilità e senza pericolo  qualunque sia la loro marca.

venerdì 10 novembre 2017

COME TOGLIERE LE MACCHIE D'ERBA

Per togliere le macchie  d'erba  bisogna tamponarle con un miscuglio di acqua e ammoniaca., poi sfregarle con alcool.

giovedì 9 novembre 2017

FISSATORE PER CAPELLI IMPROVVISATO

Aggiungete zucchero e limone a un quarto di litro d'acqua tiepida ed eseguite con questo miscuglio l'ultima risciacquatura dopo lo shampoo. E' un sistema per tenere in ordine i capelli tanto efficace quanto economico.

mercoledì 8 novembre 2017

LA STRETTA DI MANO CON IL GUANTO


Rimane il problema del guanto. Di regola, la stretta di mano fa fatta a mano nuda. Però quando si è per la strada (specialmente se è inverno o se piove) è consigliabile non levarsi il guanto, sia per non costringere l'altro a fare Io stesso, sia per non rendere inutilmente lunga e goffa la cerimonia del saluto, che deve invece essere spontanea, semplice e breve. È anche così poco elegante dire, tendendo la mano guantata, la meccanica frase: << Scusi il guanto! >>. O lo si toglie subito (rapidamente, senza divincolamenti), o lo si tiene con semplicità e senza scuse di sorta.

martedì 7 novembre 2017

CREMA BELVEDERE

Una crema rapida e deliziosa: la crema "BELVEDERE".
Per persona: 1 tuorlo d'uovo, 1 cucchiaio di rhum, 1 cucchiaio di zucchero. Mescolare bene; a parte montare a neve l'albume, poi unirlo al resto. Servire in coppe e decorare con una ciliegina candita.  

lunedì 6 novembre 2017

UNA BELLA VOCE


Una «bella voce», cioè una voce calda, modulata, armoniosa, è certamente un dono di natura e non c'è dubbio che, specialmente per una donna/uomo, tale qualità rappresenti un elemento di fascino. Una voce carezzevole, riposante, senza note stridule, senza inflessioni dialettali, avvince quanto un comportamento signorile e raffinato. Ne è prova il fatto che le più belle attrici e bravi attori del cinema, quando non sono sicuri della propria dizione o del tono della propria voce, preferiscono farsi doppiare, cioè far parlare in loro vece un'altra persona, in modo da non smorzare l’interesse o annullare il fascino che il loro apparire sullo schermo ha determinato.

Con una bella voce si nasce, è innegabile, ma è altrettanto certo che la bella voce può essere una conquista, ottenuta con l'esercizio costante.

C'è un esempio classico nell'antichità: Demostene, il più grande oratore di cui si abbia memoria, era balbuziente: diventò scioltissimo obbligandosi a parlare con costanza per alcune ore al giorno con dei sassolini in bocca.

Molti attori di teatro, del resto, hanno costruito con fatica la propria voce, fino a farne un capolavoro; e il successo delle loro interpretazioni è affidato, prima ancora che alla presenza fisica e alla padronanza della scena, al modo di porgere le frasi, alla capacità di suscitare, attraverso mille sfumature, sentimenti, sensazioni, emozioni.

La loro forza di suggestione è racchiusa in grandissima parte nella voce: non è necessario vederli, basta soltanto ascoltarli per sentire l'animo risvegliarsi alla commozione.

domenica 5 novembre 2017

VISITE DI CONTROLLO

Ecco alcune visite di controllo a cui è bene sottoporsi periodicamente per salvaguardare la nostra salute e prevenire le malattie. Ogni anno: revisione ai denti, visita ginecologica/urologica (dopo i vent'anni è indispensabile), esame completo  delle urine, esame del sangue, esame della pressione arteriosa. Ogni anno o due anni : controllo cardiologico, radioscopia al torace .  

sabato 4 novembre 2017

INTINGOLI NON TROPPO PERFETTI

Se la salsa di pomodoro o gli intingoli vi sembrano troppo acidi aggiungetevi un cucchiaino di zucchero: ne migliorerete il sapore. Anche un po' di latte addizionato (calcio, omega3, ecc.)  a piccole dosi produce lo stesso effetto addolcente e un sapore più delicato. 

venerdì 3 novembre 2017

SMARTPHONE ETICO


Si può costruire uno smartphone che sia fatto per durare, senza dover scegliere tra qualità ed etica della catena produttiva? Negli uffici olandesi di Fairphone non hanno dubbi: la risposta è sì. Un’azienda in costante miglioramento che, da diversi anni, sensibilizza consumatori e grandi aziende sui costi nascosti della produzione contemporanea. 

Oggi Fairphone è una B-Corp, società benefit certificata con 70 dipendenti nel cuore di Amsterdam, ma il viaggio del primo smartphone etico al mondo inizia già nel 2010 quando Bas van Abel, attuale amministratore delegato, lancia un movimento per sensibilizzare su una più etica catena di produzione degli apparecchi elettronici. Il movimento vuole essere un’awareness company. Durante varie campagne e laboratori, centinaia di smartphone sono scomposti per far comprendere ai consumatori la complessità e le incoerenze nascoste tra lo schermo e la scocca. 

Ma nel 2013 sensibilizzare non basta più. Il fondatore Bas van Abel e i co-fondatori Miquel Ballester e Tessa Wernink decidono di passare ai fatti. Un seed investment di 400.000 euro, l’assunzione dei primi dipendenti e una campagna di crowdfunding completano il quadro. Puntando su sostenibilità di metalli e minerali, nasce il Fairphone 1. Vende il doppio del target iniziale. A fine 2015 il lancio di Fairphone 2 alza ulteriormente l’asticella: l’obiettivo non è più solo utilizzare materiali sostenibili, ma allungare la vita del prodotto, attraverso la modularità. 

Origine dei materiali

I minerali e metalli, presenti nei comuni smartphone, arrivano nella catena di fornitura dal settore minerario, un’industria impegnativa, spesso poco sostenibile per l’ambiente e i lavoratori. Fairphone nasce con l’obiettivo di certificare l’origine etica di tutti i materiali contenuti negli smartphone. In particolare, vuole risalire la filiera produttiva per analizzare i materiali e scoprirne le criticità connesse. 

I cosiddetti conflict minerals e i loro derivati sono il primo focus in questo processo. 

L’interesse nasce anche a seguito della “Section 1502” del Dodd-Frank Act del 2010, normata dalla SEC (US Securities and Exchange Commission) nel 2012 e approvata dal Congresso degli Stati Uniti, con la quale si intendeva scoraggiare l’utilizzo di minerali che provenivano (o venivano estratti) dalla Repubblica Democratica del Congo e/o dai paesi limitrofi (Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Ruanda, Sudan, Tanzania, Uganda e Zambia). Nato con l’obiettivo di evitare che l’industria elettronica finanziasse i conflitti violenti in Africa Centrale, il Patto Dodd-Frank ha finito per colpire indistintamente commerci “puliti” e non, con l’involontaria conseguenza dell’interruzione delle estrazioni in questi paesi da parte di molte aziende. Il risultato perverso è stato che ancora più persone, senza più un lavoro, hanno finito per arruolarsi e partecipare al conflitto. 

Fairphone ha accettato la sfida di sostenere sviluppo economico e pratiche estrattive responsabili nella Repubblica Democratica del Congo e non solo. Dopo anni di lavoro a livello locale e di collaborazioni nella filiera, oggi è possibile tracciare tutta la catena di produzione risalendo fino alle miniere per quattro conflict minerals (stagno, tantalo, tungsteno e oro). Fairphone 2 contiene quaranta diversi minerali. Insieme a The Dragonfly Initiative, Fairphone ha sviluppato un sistema di riferimento per valutare 38 di questi materiali e le relative opportunità e problematiche generate a livello sociale, ambientale e sanitario.

Modularità e design di lunga durata

Fairphone è una scatola aperta, non un buco nero incomprensibile e non scomponibile come accade per molti apparecchi elettronici. Il proprietario può facilmente conoscerne il funzionamento e modificarne le parti nel tempo. Tutti gli elementi contenuti in questa scatola modulare sono sostituibili (batteria, schermo, modulo posteriore che contiene fotocamera, jack per le cuffie e porta usb per esempio). 

Aprendo un Fairphone – cosa che è possibile fare in pochi secondi – ci sono sei moduli distinti, ognuno dei quali può essere sostituito autonomamente in caso di guasto e/o acquistato separatamente. Tutorials on line aiutano a riparare le parti che più comunemente si danneggiano. 

Lo smartphone modulare è anche aperto a potenziali upgrade ed espansioni. Il Fairphone, infatti, dispone di un’expansion port, connessa con il resto del telefono, elemento di resilienza che permette di integrare funzionalità aggiuntive.

Dal punto di vista software, neanche a dirlo, il codice sorgente di Fairphone è aperto a proprietari e sviluppatori.

Condizioni di lavoro

Dall’iniziale focus sull’ambiente, il raggio d’azione di Fairphone si è ampliato abbracciando oggi anche le condizioni dei lavoratori e la tutela dei diritti umani nelle aziende fornitrici.

La Cina è il più grande produttore mondiale di smartphone: 771,4 milioni nel 2015. Allo stesso tempo la Cina è nota per le cattive condizioni di lavoro e i bassi salari. Per migliorare costantemente le condizioni dei lavoratori coinvolti nella catena produttiva, Fairphone lavora a stretto contatto con i fornitori, avvalendosi di esperti a livello territoriale e inserendo suoi diretti dipendenti in azienda. All’inizio della relazione commerciale, Fairphone compie una valutazione trasparente dell’azienda (basata su orari di lavoro, sicurezza, rappresentanza dei lavoratori ecc.) e delle problematiche riscontrate, valutazione che diventa il punto di partenza per un piano di sviluppo condiviso. Il miglioramento dei processi in essere all’interno delle aziende fornitrici è uno dei punti di forza di Fairphone. Si tratta di un lavoro delicato, considerati anche i tanti fattori da equilibrare, economia, lavoratori, leggi locali e come questi interagiscono tra di loro. È essenziale comprendere a fondo alcune pratiche commerciali, un processo di costante apprendimento per Fairphone e per i partner locali. 

L’assenteismo durante un periodo specifico e il turnover elevato sono, per esempio, tra le criticità più riconosciute da Fairphone tra le aziende produttori. In Cina queste criticità coincidono con i festeggiamenti del Nuovo Anno cinese. In tale occasione molti operai ricevono bonus monetari e tornano relativamente ricchi dalle loro famiglie nel villaggio e poi, pensando di trovare un altro lavoro, non rientrano in fabbrica. Così, alla riapertura degli stabilimenti, il proprietario dell’azienda deve investire ingenti capitali in formazione per non rischiare di vedere un abbassamento nella qualità della produzione. Mantenere il lavoratore nella struttura per l’azienda è fondamentale.

Sono problemi nascosti e diversi da territorio a territorio che Fairphone cerca di risolvere, insieme ad altri partner, esperti, ricercatori e ong, sviluppando programmi innovativi per aumentare la soddisfazione e la rappresentanza dei lavoratori e per favorire la comunicazione tra lavoratori e dirigenti.

Fonte GOGREEN

giovedì 2 novembre 2017

CACCIAVITE MULTIFUNZIONE



Un attrezzo piccolissimo ma di estrema utilità, che potrete trovare nei grandi magazzini e nei negozi di ferramenta: un minuscolo cacciavite con varie lame e punte intercambiabili di misure diverse; occupa poco posto e serve in tutte le occasioni, per i lavori più disparati. 

mercoledì 1 novembre 2017

LA MALATTIA CELIACA


Una delle malattie di cui in questi ultimi anni  è molto diffusa nei bambini,  sappiamo quale è la causa e quindi l'esatta terapia della malattia celiaca, detta anche  infantilismo intestinale.
Questo grave disturbo, che in passato ha colpito tanti bambini con conseguenze spesso fatali, oggi si cura con successo. Benché non si verifichi molto frequentemente, la malattia celiaca deve essere ben conosciuta nelle sue manifestazioni essenziali, affinché ogni genitore possa tempestivamente sospettarne la presenza e ricorrere quindi al medico e ai provvedimenti del caso.

Come si manifesta

La malattia si manifesta entro il secondo anno di vita, per lo più quando il bambino comincia a prendere le prime pappe di farinacei.
Il piccolo all'inizio perde l'appetito, ha frequenti vomiti, disturbi intestinali (feci semiliquide) e cresce stentatamente. Dopo un periodo più o meno lungo, quando ormai la malattia si è definitivamente instaurata, il quadro si fa più grave: i disturbi intestinali diventano continui, con crisi di diarrea alternate a emissioni di feci abbondanti e untuose; il ventre diventa voluminoso; si ha deperimento e arresto delia crescita.
Poiché questi sono i sintomi più importanti della malattia, esaminiamoli un po' più da vicino.
I caratteri delle feci sono molto importanti, per poter distinguere la malattia celiaca da una comune dispepsia, cosi frequente nella prima infanzia. Esse infatti sono sempre in quantità assai superiore al normale, molli e schiumose, biancastre, lucide e di odore particolarmente cattivo. Durante le crisi di diarrea, le feci possono diventare talmente liquide da sembrare formate di sola acqua.
Un altro sintomo importante è costituito dal ventre che diventa quasi globoso e si affloscia notevolmente dopo che il bambino si è scaricato" L'esagerato volume dell'addome contrasta con ii dimagramento del resto del corpo (braccia, gambe, torace), per cui questi malati acquistano un aspetto caratteristico. La pelle inoltre diventa arida, le unghie e i capelli fragili e i denti si cariano.
L'accrescimento, infine, sia della statura sia del peso, si blocca e il bambino rimane in sensibile ritardo rispetto ai suoi coetanei (infantilismo). Pallido e anemico, il piccolo va facilmente incontro a rachitismo e a disturbi diversi dovuti alla mancanza di vitamine.
Egli inoltre perde completamente l'appetito, cambia spesso di umore diventando triste e irritabile e presenta sonni agitati.

La causa

Questa grave disfunzione intestinale è dovuta a ipersensibilità verso alcune proteine vegetali e precisamente: la gliadina del glutine (frumento), l'ordeina (orzo) e l'aveina (avena). Quando, all'epoca delle prime pappe, l'organismo del piccolo viene a contatto con queste sostanze, si producono in esso degli anticorpi che provocano una reazione allergica a livello del tubo gastroenterico. I villi intestinali si atrofizzano e viene a mancare l'assorbimento dei grassi e di altre sostanze indispensabili all'accrescimento (vitamine, zuccheri, ecc.). Ecco perché le feci, per la mancata assimilazione intestinale, sono abbondanti e untuose.

La cura

La cura della malattia celiaca consiste essenzialmente nell'esclusione del glutine dalla dieta del bambino. Si dovranno perciò eliminare tutti gli alimenti che lo contengono, e cioè le farine di grano, di orzo, di segale e di avena (pane, biscotti, pasta, ecc.). Le proteine vegetali potranno essere fornite soltanto dalla soja che non contiene glutine. In abbondanza, invece, saranno concesse le proteine animali sotto forma di latte, formaggi, carne, pesce. uova, ecc. I carboidrati verranno forniti dallo zucchero, dalle patate, dal riso (assai scarso di glutine) e dalla frutta, soprattutto banane, assai utili per il loro buon valore calorico. La dieta così regolata deve essere protratta per un paio di anni; in seguito si tenterà prudentemente l'introduzione del glutine nell'alimentazione, finché l'organismo del piccolo non dimostrerà più intolleranza.
Oltre alla terapia dietetica nei primi tempi, sarà indispensabile un buon apporto vitaminico, specie di vitamina A e D. Altre vitamine (B e C) e preparati di ferro combatteranno l'eventuale anemia.