martedì 28 febbraio 2017

LATTE E CUCINA


L’ Italia secondo le statistiche è uno dei paesi in cui si consuma la minor quantità di latte: in effetti l'italiano beve latte, quando lo beve, solamente durante la prima colazione del mattino, ma non ha l'abitudine, tipica in altri paesi e soprattutto in quelli anglosassoni, di usare il latte come bibita dissetante e nutriente a metà della mattinata e come merenda a metà del pomeriggio. Secondo i dietisti tuttavia il latte è un alimento prezioso per il nostro corpo e non è assolutamente consigliabile privarsene. Che cosa dobbiamo fare allora?

E qui sarebbe il caso di rispondere con le parole di una canzoncina che ebbe il suo quarto d'ora di celebrità negli anni 60, in seguito alla programmazione del film “Boccaccio 70”, della cui colonna sonora faceva parte: « Bevete più latte, il latte fa bene... ,. Certo, bevete più latte, ma se proprio non si riesce a prendere l'abitudine a questa bevanda, se il nostro stomaco non la tollera troppo bene? Non vi preoccupate, vi è ugualmente il modo di completare l'apporto giornaliero del latte nel nostro organismo, e di completarlo nella maniera più gradevole, attraverso le pietanze delle nostre colazioni e dei nostri pranzi.

Anche se la cucina tipica del nostro Paese non è molto ricca di ricette in cui il latte entri in quantità notevole, avrete lo stesso a disposizione alcuni piatti di questo genere, importati dalla cucina di altri paesi e ormai naturalizzati anche da noi.

Esempio dalla cucina più raffinata, quella francese, ha un vastissimo repertorio di ricette in cui il latte o la panna entrano come elementi predominanti.

Proprio il latte e proprio la panna sono gli ingredienti che a molti appaiono misteriosi e che danno a minestre e a salse quella tipica consistenza che si può definire « vellutata ».

lunedì 27 febbraio 2017

COSE' LA FEDE


COSA DICONO ALCUNI Molti pensano che avere fede significhi semplicemente accettare una credenza senza alcuna prova che la sostenga. Prendiamo ad esempio una persona religiosa che dice di credere in Dio. Se le venisse chiesto perché crede, potrebbe rispondere che è stata cresciuta con questa convinzione, o che questo è ciò che le è sempre stato insegnato. ln casi simili potrebbe sembrare che ci sia poca differenza tra fede e semplice credulità.

COSA DICE LA BIBBIA "La fede è la sicura aspettazione di cose sperate, l'evidente dimostrazione di realtà benché non vedute" (Ebrei 11:1). Una persona deve avere delle valide ragioni per essere sicura che riceverà ciò che sta aspettando. Infatti nella lingua originale la parola resa "sicura aspettazione" significa più di una sensazione interiore o di una semplice speranza. Quindi la fede implica una convinzione che è basata su prove.

domenica 26 febbraio 2017

LA SCUSA DI ESSERE SINCERI

Con la scusa di essere sincere, molti colgono ogni occasione per offendere e rattristare chi ha l'avventura di essere fatto segno della loro "sincerità a tutti i costi". Molto meglio invece tacere certe verità, che a noi paiono tali, ma che non è detto siano assolute. Una gentile parola di comprensione e di simpatia, di conforto e di fiducia vale molto più di tante affermazioni troppo sincere che feriscono e deprimono.

sabato 25 febbraio 2017

SINTOMI ALLERGIGI

Quali sono i sintomi?
Chi soffre di un'allergia alimentare potrebbe riscontrare prurito, orticaria, nausea, vomito, diarrea, o gonfiore a gola, occhi o lingua. Nel peggiore dei casi, potrebbe avere un calo improvviso della pressione sanguigna, vertigini, svenimento e arresto cardiaco. Una reazione anafilattica può manifestarsi rapidamente ed essere fatale.
Qualunque alimento potrebbe causare un'allergia. Ma le allergie alimentari più gravi sono causate generalmente da pochi alimenti: latte, uova, pesce, crostacei, arachidi, soia, frutta a guscio e grano. Una persona può sviluppare un'allergia a qualsiasi età. Gli studi hanno dimostrato che la genetica ha un ruolo importante e che è più probabile che un bambino sviluppi un'allergia se uno o entrambi i genitori sono allergici. Non è insolito che le allergie spariscano con la crescita. I sintomi delle intolleranze di solito sono meno preoccupanti delle reazioni allergiche estreme.
L intolleranza alimentare può causare dolori allo stomaco, gonfiore, flatulenza, crampi, emicrania, eruzioni cutanee, stanchezza o un generale senso di malessere. Un'intolleranza può essere associata a molti alimenti; tra i più comuni ci sono latticini, grano, glutine, alcol e lieviti.

venerdì 24 febbraio 2017

ACNE IN FORMA SERIA


Se soffrite di acne in forma piuttosto grave affidatevi al medico, affinché ne individui le cause e vi consigli una cura appropriata.

Ma come coadiuvante delle cure mediche, e anche per curare le forme di acne più benigna ricordate, che:
- la mattina prima di alzarsi giova lasciar penzolare il capo fuori dalla sponda del Ietto per qualche minuto in modo da attivare la circolazione;
- la sera invece provvederete a porre sul viso impacchi caldi. Questa semplice cura, specialmente se prolungata, riattivando la circolazione impedisce il progredire della forma morbosa e favorisce la guarigione.

giovedì 23 febbraio 2017

VERDURE E FORMAGGI SPAGNOLI


LE VERDURE

Le verdure crude sono servite come antipasto. I piselli vengono usati più come componenti di pietanze che da soli, e lo stesso le carote. Fra le insalate, la lattuga e la scarola sono quelle servite più frequentemente. Il condimento normale delle verdure (olio, aceto, sale, con l'aggiunta frequente dell'aglio, della cipolla e del peperone) è completato spesso da un pizzico di spezie o di erbe aromatiche.

I FORMAGGI

In Spagna si fabbricano numerosi formaggi molto apprezzati, ma poco conosciuti fuori dai confini della Spagna.

Il  “Cabrales”  (pron. cabràles) proviene più che altro dalle regioni più a Nord e ha una certa somiglianza con il  Roquefort  francese; il  “Queso gallego” (pron. chéso gagliégo), originario della Galizia, è di pasta molle e ha una lontana parentela col “Camembert”.

Il  “Requesson” (pron. rechessòn) è un formaggio bianco non fermentato, mentre il “Manchego” (pron. manciégo), formaggio che viene dalla Mancha, patria di origine di Don Chisciotte, è il formaggio di maggior consumo in tutto il Paese. Simile al nostro pecorino, è migliore quando è fresco, perché, stagionato è troppo piccante.

La Spagna produce anche molti formaggi fabbricati esattamente secondo la formula francese e che portano, infatti, gli stessi nomi di quelli fabbricati in Francia.

mercoledì 22 febbraio 2017

LA SOLITA PASTA AL BURRO.

Per dare più sapore al solito burro fritto, aggiungete ogni 75gr. di burro un cucchiaio d'aceto di vino rosso, un cucchiaio di prezzemolo tritato e mezzo cucchiaio di capperi. Condite la pastasciutta con questo composto : il suo nuovo gusto vi piacerà senz'altro. 

martedì 21 febbraio 2017

COME NASCE UNA PERLA


La perla non è una pietra preziosa; non si tratta infatti di un minerale (come il diamante, lo zaffìro, il rubino), ma del prodotto della secrezione di alcuni molluschi (le ostriche e prima fra tutte la Meleagrina margaritifera).

Quando un corpo estraneo (granello di sabbia, parassita, uova di pesci) penetra nell’ interno di un'ostrica, questa cerca di liberarsene, espellendolo. Se non vi riesce, adotta allora un altro sistema di difesa, che ha lo scopo di rendere ugualmente inoffensivo l’intruso. Le membrane interne dell'ostrica secernono una sostanza (la madreperla) e con essa sviluppano e continuano a ricoprire di sottilissimi strati concentrici il corpo estraneo, fino a che ne risulta una piccola sfera: la Perla.

domenica 19 febbraio 2017

SEDIE IN VIMINI

Avete delle sedie in vimini e si sono scurite?
La soluzione è semplicissima: strofinatele con delle fette di limone.

sabato 18 febbraio 2017

ALLERGIA ALIMENTARE.. COS'E'?


Un gruppo di scienziati diretto dalla dottoressa Jennifer Schneider Chafen ha condotto uno studio, pubblicato sul Journal of the American Medical Association, secondo cui "non esiste una definizione universalmente accettata di allergia alimentare", molti esperti, però, ritengono che le reazioni allergiche siano innescate principalmente dal sistema immunitario.
ln genere la reazione allergica a un determinato alimento si manifesta in risposta a una proteina presente in quell'alimento.
Quando la proteina viene ingerita, il sistema immunitario la identifica erroneamente come dannosa e può produrre un tipo di anticorpi, chiamati lgE, per neutralizzare l'invasore. Quando l'allergene viene ingerito nuovamente gli anticorpi creati in precedenza possono determinare il rilascio di sostanze chimiche, inclusa l'istamina.
Normalmente l'istamina svolge una funzione utile nel sistema immunitario. Per ragioni non ancora chiare, però, la presenza degli anticorpi lgE e il conseguente rilascio di istamina provocano una reazione allergica nelle persone che si sono dimostrate ipersensibili a una particolare proteina.
Questo spiega perché potremmo mangiare un alimento per la prima volta senza alcuna reazione apparente, salvo poi avere una reazione allergica quando lo mangiamo di nuovo.

venerdì 17 febbraio 2017

PULITURA LIMA UNGHIE

Un metodo sicuro e svelto per pulire la lima delle unghie: attaccatevi del comune nastro adesivo, premete bene, poi staccatelo con forza. La lima risulterà perfettamente pulita.

giovedì 16 febbraio 2017

IL COLLO DELLA FORMICA


Gli ingegneri meccanici sono stupiti dalla capacità della formica di sollevare carichi molto più pesanti del suo stesso corpo. Per capire come ci riescono, gli ingegneri dell'Università Statale dell'Ohio (USA) hanno usato modelli computerizzati per analizzare con un processo di ingegneria inversa alcune caratteristiche anatomiche, proprietà fisiche e funzioni meccaniche delle formiche. I modelli sono stati creati utilizzando immagini ai raggi X in sezioni trasversali (scansioni micro-TC) e simulazioni delle forze generate da una formica quando porta dei pesi.

Una parte molto importante del corpo della formica è il collo, che deve sostenere l'intero peso dei carichi che la formica afferra con la bocca. I tessuti molli all'interno del collo della formica sono legati al rigido esoscheletro del torace e della testa in un modo che ricorda le dita di due mani che si intrecciano. "La conformazione e la struttura di questa connessione sono fondamentali per l'efficienza del collo", dice uno dei ricercatori.

"A quanto pare, il modo straordinario in cui tessuti molli e duri sono connessi ne rafforza l'unione, e potrebbe essere una caratteristica strutturale fondamentale che permette al collo di sostenere pesi cosi elevati". I ricercatori sperano che una comprensione chiara del funzionamento del collo della formica favorisca ulteriori sviluppi nel campo della robotica.

Che ne dite? II collo della formica con i suoi sistemi meccanici complessi e strutturati è un prodotto dell'evoluzione?
O è frutto di un progetto?

 

mercoledì 15 febbraio 2017

MEDICINA PRATICA

Contro l'emicrania: se le pastiglie antinevralgiche non servono, provare con una tazza di caffè forte, bollente e ben zuccherato, cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone.
Contro l'acidità di stomaco: una tazza di tè d'ortica bevuta dopo i pasti.
Per facilitare la digestione: un cucchiaino di zucchero dopo ogni pasto.
Contro l'insonnia: un bicchiere di latte caldo, nel quale sarà stato sciolto un cucchiaio di miele, prima di coricarsi.

lunedì 13 febbraio 2017

VERDURE PIU' SAPORITE

Una puntina di estratto di carne o mezzo dado per brodo aggiunti alle verdure lessate poste a insaporire nel burro, conferiranno loro un bel colore dorato e un gusto appetitoso per gli aromi che contengono.

domenica 12 febbraio 2017

FERMARE LA COTTURA

Prima di scolare la pasta o il riso bollito, gettate nella pentola un bicchiere abbondante di acqua fredda, riuscirete così a fermare la cottura che altrimenti continuerebbe anche dopo che il fuoco è stato spento.

sabato 11 febbraio 2017

CHE COSA E' IL CRISTALLO


Il nome cristallo, che deriva dal greco e significa << ghiaccio>> , fu usato per la prima volta per il quarzo, detto cristallo di rocca, perché esso era ritenuto dagli antichi acqua solidificata e resa infusibile dalle temperature a cui era stata sottoposta per cause naturali.

La lavorazione del cristallo di rocca conobbe il suo massimo splendore nel periodo carolingio.

La sua diffusione fu rapida e intensa: la Sicilia e in modo particolare l'Egitto musulmano ne furono i produttori più apprezzati.

Sono arabi infatti i cristalli del Tesoro di S. Marco, ai quali in parte si ispirarono gli artigiani veneti che erano già attivi nel 1200. Nel Rinascimento l’arte del cristallo si espresse soprattutto nella creazione di grandi vasi e di arredi incisi; tale gusto, di origine fiorentina, si diffuse anche nell'Alta Italia.

Decorazioni varie e intere scene, per lo più mitologiche, vennero a occupare tutta la superficie del vaso.

Le forme acquistarono un maggior valore decorativo, articolandosi in un'infinità di aspetti spesso bizzarri e complicati, venendo ad assumere talvolta la figura di animali fantastici, di navi, ecc. senza alcun rapporto con la destinazione pratica dell'oggetto.

A Milano soprattutto si affermò questo gusto che a poco a poco si diffuse in Europa, particolarmente per merito di grandi famiglie di artigiani, tra le quali ricorderemo i Carrioni, i Miseroni e i Fontana.

II termine cristallo, nel Cinquecento, fu impiegato per indicare anche il vetro “ bianco” incolore e trasparente che fu ideato a Venezia, forse da Angelo Barovier. La diffusione di questo nuovo tipo fece decadere la lavorazione del cristallo di rocca, che solo raramente si tentò ancora di far rivivere, ma senza alcun successo. Oggi, tuttavia, si intende per cristallo solo il vetro a base di piombo,

che commercialmente è distinto in: cristallo (o cristallo vero inglese e francese), a base soprattutto di potassa; semicristallo (o mezzo cristallo o cristallo speciale) dove la soda sostituisce in gran parte la potassa; cristallo di Boemia, simile a quello inglese ma più leggero e resistente, e infine il semicristallo di Boemia, che permette colorazioni diverse.

La produzione in Italia del cristallo a base di piombo ebbe inizio nel 1928 in alcune fabbriche di Murano e di qui ebbe una larghissima diffusione anche in Lombardia, in Toscana e in Campania.

venerdì 10 febbraio 2017

PANNELLI DECORATIVI


Per ottenere originalissimi pannelli decorativi preparate delle tavolette di legno spesse un paio di centimetri, che rivestirete con panno di tinta scura o che dipingerete con colori a tempera, in un buon negozio di ferramenta acquistate del rame e dell'ottone in fogli in cui ritaglierete con un grosso paio di forbici numerose lamelle aventi più o meno la forma e le dimensioni di una mandorla.

Tracciate quindi sul fondale di legno con un gessetto i contorni del disegno da riempire, ad esempio un pesce o un uccello stilizzato, e attaccate a una a una le lamelle, alternando i metalli, con chiodini dalla testa di ottone, così da simulare le piume dell'uccello o le scaglie del pesce; anche le altre parti del disegno verranno ritagliate nel metallo e inchiodate.

Per finire si potrà dare movimento al lavoro incidendo le lamelle con una punta arrotondata e sollevandole dove è necessario.

giovedì 9 febbraio 2017

PASTA AL GLUTINE


Una tecnica dietetica è l'arricchimento della pasta alimentare col « glutine », e la conseguente preparazione della  pasta glutinata.

Il glutine, principio alimentare di altissime qualità, è una miscela di proteine che si trova nello strato esterno (cariosside) dei chicchi di cereali e specialmente del grano.

Esso viene quasi totalmente perduto nella preparazione della farina e la pasta comune ne risulta praticamente priva.

Estraendolo però con procedimenti speciali dalle cellule del grano e aggiungendolo artificialmente alla pasta, si ridà a quest'ultima tutto il potere nutritivo del chicco di grano.

Il glutine è stato giustamente chiamato « carne vegetale, poiché le proteine di cui è costituito hanno lo stesso valore di quelle della carne e contengono tutti gli aminoacidi di cui abbisogna il nostro organismo.

La pasta glutinata quindi è uno dei prodotti più preziosi nell'alimentazione dei bambini di ogni età, di tutti i malati e dei convalescenti, soprattutto di malattie intestinali.

Per il suo ottimo sapore è utile anche per arricchire la dieta degli individui inappetenti.

Poiché è largamente usata nell'alimentazione dei bambini, la pasta glutinata viene preparata quasi esclusivamente in forme minutissime e filamenti sottili (capelli d'angelo).

La sua bontà dipende, oltre che dal tasso di glutine aggiunto, anche dalla farina di frumento usata. La cottura della pastina glutinata, oltre che nel brodo, può essere fatta nel latte; si ottiene in tal modo un piatto di insostituibile valore alimentare.

mercoledì 8 febbraio 2017

VASI VERNICIATI


Non dipingete i vasi che contengono le vostre piante, anche se vi sembrano molto più belli ricoperti da un velo di vernice brillante, ricordate che la superficie del vaso deve essere libera, perché solo così le radici della pianta potranno respirare attraverso i pori della terracotta.

martedì 7 febbraio 2017

PRURITI RIBELLI

Per calmare i pruriti più ribelli prendete una manciata di foglie fresche o secche di menta e fatele bollire per un quarto d'ora in mezzo litro d'acqua; applicate l'impiastro e proverete un immediato sollievo.

lunedì 6 febbraio 2017

PER LA STRADA IN COMPAGNIA


Se si è in diversi a camminare insieme per la strada, non si va in fila indiana come scolari, ma neanche si procede affiancati come militari in marcia occupando il marciapiede in tutta la sua larghezza: ci si scagliona invece in gruppetti ragionevoli e non ingombranti.

Quando il gruppetto è formato da tre persone si lascia in mezzo quella di maggior riguardo: perciò, se si tratta di due uomini con una ragazza, sarà la ragazza a stare nel mezzo; se si tratta di due ragazze e una signora, sarà la signora ad avere il posto di riguardo.

Naturalmente quando si trovano insieme tre persone di uguale età, sesso e importanza, la regola non ha più valore e ciascuno si disporrà come capita.

Se le persone sono due, il posto di riguardo (in una coppia, quello della signora) non è sempre la destra, come molti credono, bensì il posto più comodo e sicuro: in genere quello dalla parte interna del marciapiede, comunque quello dove il terreno è più agevole.

L'uomo che accompagna una signora baderà sempre a farla camminare nel modo per lei più comodo; se il terreno è accidentata le farà strada o la sosterrà, ma non esagererà in attenzioni, continuando a saltellarle intorno per lasciarla sempre dalla parte giusta: questo infastidirebbe la signora assai più che il dover badare ogni tanto a dove mettere i piedi o il trovarsi per breve tratto all'esterno del marciapiede.

È l'uomo, naturalmente, che deve adattare il proprio passo a quello della donna, e non viceversa; quindi, l'uomo che è in compagnia di una signora non terrà un'andatura da maratoneta, dal canto suo, però, la donna che è in compagnia di un uomo, eviterà di fare passettini da gallina, ma assumerà un'andatura piuttosto sciolta e spedita, cui l'uomo possa adattarsi con facilità e disinvoltura.

Quando si esce con dei bambini, questi devono essere tenuti per mano, o comunque strettamente sorvegliati, prima di tutto per evitare che finiscano sotto le ruote di un'automobile, in secondo luogo per impedire che infastidiscano i passanti con corse impetuose, cartellate, sgambetti, spintoni, e con tutte le altre esuberanti manifestazioni che caratterizzano i ragazzini.

Prima degli incroci si rallenta il passo.

Non si attraversa la strada chiacchierando, o indugiando a metà, o sparpagliandosi in ogni senso come pecore matte.

Non ci si ferma a conversare ingombrando il marciapiede.

Non si fa crocchio se non per pochissimi minuti: se si prevede una lunga conversazione, la si va a fare in un bar o a casa propria.

Non si fanno cenni col dito per indicare persone o cose lontane da noi.

Non ci si chiama da un marciapiede all'altro.

Non si fanno schiamazzi, né si parla ad alta voce richiamando l'attenzione dei passanti.

domenica 5 febbraio 2017

COME SERVIRE IL PANE


Il pane, come l'acqua, si porta in tavola sempre all'ultimo momento.

Nei pranzi eleganti il cestino del pane non sta sulla tovaglia, ma, sui tavolo di servizio e spetta a chi serve fare attenzione a che i commensali non ne restino privi. La persona che serve in tavola, dunque, passerà di tanto in tanto col cestino già preparato e con le pinze appoggerà il pane alla sinistra del commensale.

Quando però non c'è una cameriera che possa occuparsi del servizio il cestino del pane può benissimo stare sulla tovaglia; ogni commensale si servirà da solo, offrendo il suo aiuto anche agli altri.

Mentre si apparecchia la tavola, in alto, a sinistra di ciascun coperto si dispongono due fettine sottili di pane, che vanno appoggiate direttamente sulla tovaglia o, meglio ancora, su un piattino.

I panini, se sono piccoli, si presentano sempre interi: nell'apparecchiare basta metterne uno per ogni commensale.

Il pane grosso (come quello toscano, pugliese, ecc.) si taglia a fette sottili che, se risultano troppo grandi, vanno ancora divise trasversalmente.

Il pane tostato si usa molto per la prima colazione, e si serve a fettesu un unico piatto di portata, dal quale ognuno prende la quantità che desidera.

Il pan carré che è particolarmente adatto per le tartine, si presenta a fettine sottili, variamente decorate, su vassoi o grandi piatti. È meglio togliere preventivamente la crosta.

Grissini, gallette, cracker si tolgono dalle scatole o dai sacchetti in cui sono conservati e si appoggiano direttamente sulla tovaglia.

Non conoscendo le abitudini e i gusti dei propri invitati, è bene disporre alla sinistra di ciascun coperto una fettina di pane (o un panino), due o tre grissini e qualche cracker.

sabato 4 febbraio 2017

VERDURA E FRUTTA IN SCATOLA


Anche nell'acquisto di frutta (pere, pesche, pesche, ananas, ciliegie, ecc.), verdura (spinaci. piselli, fagioli, pomodori, lenticchie ecc.), marmellate e succhi di frutta in scatola si deve dare la preferenza alle marche migliori e osservare esternamente le scatole per vedere se sono presenti dei rigonfiamenti provocati da fermentazioni.

Questi prodotti, che contengono generalmente una buona quantità di vitamina C, dopo aver aperto a scatola, si conservano un po' più a lungo della carne. I succhi di frutta in particolare sono spesso pastorizzati come il latte, e conservano di conseguenza intatte tutte le caratteristiche del prodotto fresco.

Quindi il moderno metodo dell’inscatolamento, oltre a essere una importante conquista sul piano sociale, presenta innegabili vantaggi nella pratica quotidiana: questa è la ragione della fama e della grande diffusione che i cibi in scatola hanno conquistato nella civiltà del 2000.

venerdì 3 febbraio 2017

IL CUORE IN CUCINA


Il valore nutritivo di questo muscolo privo di grasso, saporito e a  buon mercato, si Può paragonare a quello della polpa di manzo o di vitello.

Per essere fresco deve avere carne soda e pesante. Se invece di essere rossa la sua carne tende al nero, vuol dire che la macellazione non è molto recente.

Il cuore del vitello e dei giovani bovini, sia pure presentando una notevole compattezza delle sue fibre, è abbastanza tenero, e può venire ut[lizzato per pietanze molto gustose ed economiche.

Può essere preparato come il fegato, a fettine cotte alla griglia o saltate rapidamente al burro, o anche farcito e cotto poi arrosto o in umido. Ricco di albumina e di grassi, fonti di molte calorie, il cuore può quindi essere considerato un alimento che può arricchire la  tavola.

giovedì 2 febbraio 2017

CAPI DI LANA PESANTI

Per pulire a fondo i capi di lana pesante, spazzolateli con una spazzola a setole rigide, inumidita in acqua fredda e ammoniaca (2 cucchiai per un litro d'acqua). quando sono asciutti spazzolateli a secco.

mercoledì 1 febbraio 2017

CUCINA FRANCESE


Sebbene molti affermino che la prima cucina del mondo è la cinese, non c'è dubbio che sul piano internazionale la più conosciuta e la più apprezzata è la cucina francese.

Le sue ricette più raffinate e classiche hanno fatto il  giro del mondo e i grandi in ogni epoca, sono stati indiscussi “maghi” della gastronomia.

CUCINA FRANGESE CLASSIGA

È quella dei piatti più famosi, dalla serie di pietanze elaborate presentate in modo mirabile e accompagnate da vini sceltissimi. I nomi di queste pietanze compaiono sulle liste dei ristoranti e degli alberghi di ogni paese nella lingua originale, tanto che si può dire che la lingua ufficiale della gastronomia internazionale sia il francese.

CUCINA FAMILIARE

La cosiddetta cucina borghese, quella delle famiglie francesi, è meno conosciuta ma, anche se meno raffinata di quella classica è sempre di qualità. Infatti il francese, a qualunque classe appartenga, vuole mangiar bene e ancora oggi non si è adattato ai pasti moderni, affrettati e poveri di pietanze e di condimenti, accompagnati da anonimi vinelli.

CUCINA REGIONALE

Come quella italiana, la cucina regionale francese è ricchissima ed estremamente varia; ogni regione ha i suoi piatti tipici, diversi gli uni dagli altri, e ciò per la varia configurazione della Francia che dal Mediterraneo sale fino alla Manica, e dalle coste dell'oceano si estende quasi fino al centro del continente. È la cucina che il turista ha modo di conoscere meglio sia viaggiando nelle varie regioni, sia, più semplicemente, scegliendo a Parigi i ristoranti, le trattorie, i bistrots regionali, nei quali la cucina è spesso affidata a cuochi del posto.

RICCA, GUSTOSA, ELABORATA

I condimenti sono la prima e più importante caratteristica della cucina francese. Si tratta di una cucina molto ricca di grassi: burro, lardo, e soprattutto, panna di latte, una panna densa e cremosa che entra in innumerevoli ricette e in particolare nelle salse di cui la gastronomia francese è particolarmente ricca.

Proprio le salse rappresentano infatti l’immancabile complemento di molte ricette: salse calde ricche di verdure e di spezie, salse fredde vellutate e soffici, sughi di carne che si valgono dell'aggiunta di vini pregiati o di cognac.

Ma la cucina francese non sarebbe quella che è se non si valesse di un ingrediente che essa sa utilizzare al massimo: la modesta cipolla, trasformata in raffinata pietanza o in gustoso contorno.

Molte pietanze sono cucinate a lungo e appartengono a quella cucina detta  mijotée, che significa appunto lunga e lenta cottura.

Appare chiaro che la cucina francese unisce alle doti che la rendono apprezzatissima dai buongustai, anche un eccezionale valore nutritivo rispetto ad altre cucine europee; essa può quindi rivelarsi troppo ricca e poco digeribile per chi non ne abbia l'abitudine. Anche i pasti familiari, sebbene meno elaborati di quelli classici, rappresentano un tipo di alimentazione eccezionalmente ricca: non per nulla il mal di fegato gode, in Francia, di un vero primato...