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giovedì 9 gennaio 2014

IL RISO


Il consumo di riso, nel nostro paese, è in media piuttosto modesto, sebbene l'Italia sia, fra i paesi europei, il maggior produttore di questo cereale.
Occorre però precisare che mentre nel Nord il consumo è elevato (in Lombardia si giunge a una media annua di 20 chilogrammi a testa) nel Sud esso si riduce di molto, data la spiccata preferenza di queste popolazioni per la pasta.

TRA PASTA E RISO, MEGLIO IL RISO

Dal punto di vista calorico, riso e pasta si equivalgono in quanto ambedue sono costituiti in gran parte da idrati di carbonio.
Tuttavia il confronto fra riso e pasta si risolve a vantaggio del primo per i seguenti motivi:
1) gli idrati di carbonio del riso vengono utilizzati quasi completamente, con minime e trascurabili perdite;
2) contiene minor quantità di cellulosa ed è quindi più facilmente digeribile;
3) il valore delle sue proteine è quasi pari a quello delle proteine contenute nella carne. È vero che sono presenti in piccola quantità, ma hanno un notevole valore nutritivo. A questo proposito, è abbastanza significativo che esistano popoli i quali si nutrono quasi esclusivamente di riso.

NUTRE SENZA AFFATICARE LO STOMACO

L'alto potere energetico, la facile digeribilità e la presenza delle proteine raccomandano il consumo di riso a tutte le età.
Soltanto il riso è in grado di risolvere il difficile dilemma di tutti coloro che hanno bisogno di un'alimentazione abbondante, senza affaticare troppo lo stomaco.
Si raccomanda  perciò...
...agli sportivi che spesso, a poca distanza dai pasti, sono chiamati a sforzi e fatiche ,
... ai lavoratori manuali e intellettuali, compresi gli studenti, che riprendono il lavoro o lo studio quando ancora hanno — come si dice — « il boccone in gola »;
...e, soprattutto, ai sofferenti di disturbi gastro-intestinali ed epatici. Costoro, molto spesso, a causa della digestione lenta e difficile, sono costretti a ridurre la quantità dei cibi introdotti ad ogni pasto. In questo caso pertanto il riso svolge addirittura un'autentica azione curativa, come avviene ad esempio nei casi di ipertensione: un regime a base di riso e frutta, con assoluta esclusione di sale (la cosiddetta dieta di Kempner) si rivela molto efficace nel trattamento di questa malattia.

CONSIGLI PER LA PREPARAZIONE

Per poter beneficiare pienamente dell'elevato valore nutritivo del riso, sarebbe consigliabile consumare quello non brillato ossia quello che non è stato privato della cuticola esterna dove si trova soprattutto la vitamina B1. Oggi, però, è difficilissimo trovare in commercio riso che non sia stato « trattato » (e quindi privato di molte sue proprietà).
Usando qualche accorgimento è possibile, anche usando risi brillati, ridurre al minimo le perdite di valore nutritivo. Anzitutto, si cerchi di evitare o di limitare il lavaggio del riso: ciò è possibile senz'altro con le varietà più pregiate, che offrono le migliori garanzie igieniche; per le varietà comuni, si cerchi di ridurlo al minimo indispensabile.
Per quanto riguarda la cottura sarebbe ideale quella a vapore che mantiene intatto il patrimonio vitaminico e salino.
Purtroppo, le possibilità di cottura a vapore, per il riso, sono piuttosto poche; si abbia cura, ad ogni modo, di farlo cuocere il minimo indispensabile e si utilizzi, per quanto possibile, l'acqua di cottura per recuperare i sali che in essa si sono disciolti.
Da qualche tempo alcune tra le più qualificate industrie alimentari hanno messo in vendita una particolare qualità di riso che in seguito a un particolare trattamento, conserva intatto tutto il suo prezioso patrimonio nutritivo di proteine, vitamine e Sali minerali, che spesso va sprecato nell'acqua.

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